sabato, maggio 31, 2008

indietro!...ho un cocco e non ho paura ad usarlo!!!

Rapinare non è una cosa alla portata di tutti. Occorrono alcune doti innegabili e speciali, e non tutti ne sono in possesso. Si lo so è un duro colpo per i rapinatori in erba, ma c'est la vie come dicono gli Inglesi. Per rapinare si usano vari utenzili, pistole coltelli spranghe, oggetti vari, ma solo in pochi possono usare la noce di cocco!!!. Nella capitale, Roma, meglio spiegare visto chi è andato al governo, un uomo è entrato in una filiale delle poste italiane, ha fatto la fila come tutti gli altri poveri cristi presenti (e solo per questo meriterebbe un premio alla pazienza), poi è arrivato dalla sportellista e gli ha passato un foglietto...
"non urlare, dammi tutti i soldi che hai, nella borsa c'è una bomba".
La donna terrorizzata ha dato all'uomo tutto il contante che aveva, e questo ha tentato di dileguarsi, soltanto che due poliziotti presenti nel locale, hanno assistito alla scena ed hanno fermato il malvivente. Subito al primissimo controllo è parso chiaro che la bomba altro non era che una noce di cocco, con l'aggiunta però di un anello montato su.
Al momento non è chiaro se abbiano arrestato l'uomo con l'accusa ulteriore di uso improprio di frutto tropicale, ma di fatto merita un premio per l'ingegno.
Quindi, per i volenterosi, lanciamo la moda della rapina con il cocomero, da fare solo nei mesi caldi e con un bagno vicino

mercoledì, maggio 28, 2008

lo compro io!


Quanto può valere uno sportivo professionista? migliaiai di euro? milioni?. Di più, molto di più, può valere anche dieci mazze da baseball in acero. Si lo so cosa sta pensando, con il caldo quella cosa che ha fra le orecchie e chiama cervello è andato in pappa....ed invece no. Un giocatore di una serie minore di baseball ( vedi foto), è stato trasferito dalla sua lega ad un altra, allo strabiliante costo di ben dieci mazze da baseball, circa 700 dollari. Il suo club di origine lo ha ceduto per delle semplici mazze, non è chiaro se stiamo parlando di clubs con gravi problemi economici e/o con carenza epica di materiali, oppure di veri geni della finanza che si liberano di un brocco per dei pezzi di legna.
Sono tentato di chiedergli quanto vale per loro un Del Piero, Un Cassano. Chissà che valutazioni otterrebbero

lunedì, maggio 26, 2008

come ti sgamo il copione, detto anche tutto il mondo è paese


Tutto il mondo è paese. Inutile inventarsi storie. Volete una prova? no problema!
Quanti di voi hanno scopiazzato qua e la (se il termine copiare non vi piace sostituitelo con citare) per realizzare una tesina?. No, non alzate le mani la ola non serve. Di modi ce ne sono sempre stati tanti, ma ora che siamo nell'era del web, è di sicuro tutto più facile. Anche se.....
un professor Giapponese, patria di geniali inventori e di ancor più geniali folli, ha studiato un sistema anti scopiazzamento davvero interessante. Il buon Kazunari Sugimitsu, ha realizzato un programma capace di suddividere dei testi in piccole sub unità, e poi sondare la rete alla ricerca di testi simili (leggesi uguali, pari pari, scopiazzati, come ve pare). Trovate delle comparazioni, si segna l'indirizzo internet per un futuro accertamento, e poi avvisa il professo. Avete capito? gli studenti scopiazzano e questo mattacchione di programmi li sgama al volo. Quindi, se credevate che scopiazzare fosse una attività tipica del nostro paese, vi siete sbagliati. A dire il vero non credo che questo software riuscirà ad arginare le crisi creative degli studenti, ma anche se gli mettesse quel minimo di strizza da costringerli a fare le cose tutti da soli, avrebbe raggiunto un risultato da oscar.

martedì, maggio 20, 2008

me lo ha detto l'amico mio


Il ministro si sa è una persona competente informata sui fatti. Perchè fate quelle faccie? no basta ridere su, siamo seri. Diciamo che quello che ho detto prima è la parte "teorica", sulla quale si dovrebbe partire. La parte "reale" invece ha connotati un pochino diversi.
Poniamo per assurdo che un ministro debba prendere una decisione importante, e che questa decisione riguardi realtà sociali molto delicate. Cosa farebbe un ministro? Chiderebbe un parere a degli esperti? studierebbe approfonditamente il caso?.
Manco per il cazzo (.cit). Chiede agli amici. Non guardatemi con quella faccia, non sono impazzito, io, sto riportando un fatto.
Il ministro (termine inflazionato) per le pari opportunità (ruolo ricoperto da gente a caso, alcuni sapevano anche il significato del nome, alcuni) Mara Carfagna, ha ritenuto giusto negare il patrocinio al Gay pride( ricordatevi, ministro pari opportunità) perchè in realtà gli omosessuali in Italia non sono discriminati. Sapete come è arrivata a questa sua brillante e discutibile decisione?. Glielo hanno detto alcuni amici suoi gay. Vedete? siccome gli hanno detto cosi gli amici suoi, è giusto togliere le opportunità ai gay (ricordiamo, ministro delle pari opportunità). Ora, siccome il ministro (ci ho messo un pò a scriverlo, la tastiera si rifiutava di accettare il termine abbinato alla persona) si affida agli amici, propongo di nominarla seduta stante, ministro ad cazzum sine portafolium. Se sfrutta gli amici per giungere a delle conclusioni cosi importanti, a che pro darle i fondi? Sparerà sempre cazzate, come tutti i ministri da anni ed anni a questa parte, ma almeno non drenerà i soldi degli Italiani in vaccate varie.
Congratulazioni ministro delle pari opportunità, un inizio brillante, non c'è che dire

giovedì, maggio 15, 2008

Parodiamizzami!



Controllando le ultime uscite cinematografiche, quelle degne di nota è chiaro, mi sono imbattuto in quello che ha tutta l'aria di essere il ritorno in grande stile delle parodie.
Le parodie, ed i film parodie, li abbiamo visti tutti. Spesso erano delle vaccate di proporzioni epiche, quasi bibliche, alcuni erano divertenti ed altri fatti tanto bene da rendere poi invedibile il titolo originale. La parodia, in questo caso parliamo soltanto di quella cinematografica, nasceva con lo scopo di fare un altro film, più leggero e divertente, prendendo "in giro" il film originale, spesso un film famoso. Si perchè poco senso avrebbe avuto prendere in giro un film che nessuno conosce, per questo motivo, il punto di forza per una buona parodia è un buon film di partenza da stravolgere e rendere in chiave comica.
Alcune parodie hanno occupato sempre e solo un mercato di nicchia, prendete il film della foto, l'esorciccio. Per quanto conosciuto e divertente, è sempre rimasto quasi misconosciuto alle masse. Grande effetto invece hanno avuto le parodie alla Scary Movie, che prendevano in giro film di successo (dell'epoca in cui sono usciti), diventando lavori conosciuti in tutto il mondo. Ora noi, cioè io, per rendere omaggio a quelle povere parodie misconosciute vi piazzo una piccola gallerie di foto.
Toh, ciapa!

Il silenzio dei Prosciutti


fascisti su marte

robin hood un uomo in calzamaglia

mars attack

balle spaziali

scary movie (4)

dracula morto e contento

austin power

l'aereo più pazzo del mondo

ultimo tango a zagarolo

lunedì, maggio 12, 2008

rivalutazione della sega


Tengo a precisare subito che la rivalutazione della sega non fa riferimento alla foto qui sopra. Un momento, come dite? ma va?...beh sai mai uno specifica.
Sin dai primordi, ogni giovane virgulto ometto, è stato costretto ad ascoltare, leggere, varie ed eventuali, che la troppa manualità applicata ad una specifica parte del suo corpo lo avrebbe reso cieco. Ora, la scienza ha smentito questa eresia, infatti sembrerebbe che non rende ciechi ma bensi previene i tumori alla prostrata. Andiamo con ordine. Un team di studiosi Australiani della
"Cancer Council Victoria", con sede a Melbourne, sostiene che la masturbazione, in soggetti maschili che non hanno rapporti sessuali regolari, aiuta a prevenire il tumore alla prostata. Nello specifico la continua eiaculazione fa in modo che le sostanze cancerogene non possano depositarsi. E non fate quella faccia, è scienza questa.
Lo studio dal quale è stata tratta questa teoria, fu compiuto su 1200 uomini.
Le specifiche dello studio non ci interessano, nel caso contrario documentatevi!. Quello che veramente importa è che ora è stato sfatato un falso mito.
Ah, la scienza....la portatrice di verità...e c'era ancora gente che credeva che se si faceva troppe pippette diventava cieco...
uhm....mi si sono sporcati di nuovo gli occhiali

sabato, maggio 10, 2008

e dopo tante enciclopedie...la nonciclopedia



Oltre il dilagare dell'informazione, oltre gli schemi, oltre la conoscenza. Semplicemente oltre. Una enciclopedia che tratta temi seri in maniera stupida, o temi stupidi in maniera seria. Nulla è come appare realmente, ma di sicuro leggerla vi regalerà momenti di puro divertimento. Soprattutto, arriverà un momento in cui, assorti dalla lettura esclamerete ad alta voce "allora non lo pensavo solo io!", uno dei momenti più liberatori della vita di un uomo, che non soffre di costipazione costituzionale ovviamente. Di sotto vi riporto alcune massime prese da questo capolavoro dell'informazione:

sull' ex ragazza ad esempio

Quasi sempre capita che per cercare di dimenticare il suo ex ragazzo la donna in questione tenda, entro le 24 ore successive alla fine della sua storia, ad andare a letto con uno o alcuni o tutti gli amici del suo ex ragazzo, e se il suo ex la scopre tende a usare sempre la stessa giustificazione: "Non pensare male... Il motivo per cui sono a letto con loro è che siamo solo grandi amici... Stiamo solo parlando..." - Ovviamente tali affermazioni sono tutte cazzate.
o sulla prova scientifica dell'esistenza di Babbo Natale

Nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare e, mentre la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l’esistenza di renne volanti, che solo Babbo Natale ha visto.

Ci sono due miliardi di bambini (sotto i 18 anni) al mondo Dato però che Babbo Natale non tratta con bambini Musulmani, Hindu, Buddisti e Giudei, questo riduce il carico di lavoro al 15% del totale, cioè circa 378 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 98,1 milioni di locazioni. Si può presumere che ci sia almeno un bambino buono per famiglia.

Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della terra assumendo che viaggi da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo. Questo significa che, per ogni famiglia Cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa un millesimo di secondo per:

  1. trovare parcheggio (cosa questa semplice, dato che può parcheggiare sul tetto e non ha problemi di divieti di sosta);
  2. saltare giù dalla slitta;
  3. scendere dal camino;
  4. riempire le calze;
  5. distribuire il resto dei doni sotto l’albero di Natale;
  6. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione;
  7. risalire dal camino;
  8. saltare sulla slitta;
  9. decollare per la successiva destinazione.
Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente (che sappiamo essere falso, ma accettiamo per semplicità di calcolo), stiamo parlando di 1.248 Km per ogni fermata, per un viaggio totale di 120 milioni di Km.

Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 1040 Km/sec, a 3000 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (la cosa più veloce creata dall’uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media a circa 30 Km/h.

Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 378.000 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso). Sulla terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una “renna volante” possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne, ne serviranno circa 214.000. Questo porta il peso, senza contare la slitta, a 575.620 tonnellate. Per comparazione, questo è circa 4 volte il peso della nave Queen Elizabeth II. Sicuramente, 575.620 tonnellate che viaggiano alla velocità di 1040 Km/sec generano un’enorme resistenza. Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di una astronave che rientra nell’atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 14,3 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d’urto (bang) soniche. L’intero team verrà vaporizzato entro 4,26 millesimi di secondo.

CONCLUSIONE: Babbo Natale c'era, ma è crepato!!


Questi sono solo due esempi, ma ce ne sarebbero miliori da fare. Perciò per una cultura diversa più umana e più vera (.cit), andate a farci un salto http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale

giovedì, maggio 08, 2008

Lesbo pride


Lesbo fu famosa nell'antichità soprattutto per la sua intensa attività culturale, e diede i natali a due tra i maggiori esponenti della lirica arcaica greca, ovvero Alceo e Saffo

...All'interno di questi circoli elitari, frequentati solo dai loro membri, si respirava un clima di forte armonia e di spiccato senso dell'indipendenza della figura del poeta e della sua superiorità su coloro che non esercitavano l'arte della scrittura. Tanto erano forti i legami che esistevano tra i membri (soprattutto nei tìasi, nei quali le ragazze venivano preparate a diventare future mogli) che erroneamente si è diffusa la credenza che venissero praticati rapporti sessuali durante le riunioni di tali tìasi, donde il termine "saffico" (Saffo, nota poetessa, aveva un suo circolo) per indicare ciò che riguarda l'omosessualità femminile
(wikipedia)
Lesbo, un isola della Grecia, si è scoperto in questi giorni abitata da menti dalla grande genialità. Tale Dimitris Lambrou, editore della rivista "Davlos", e due esimie isolane, hanno fatto causa ad una associazione che difende i diritti degli omosessuali, "Olke-Unione Greca Gay e Lesbiche", per uso improprio del termine lesbico, usato per rappresentare il tipo di amore, fra due donne. L'accusa vera e propria, si c'è una accusa scritta, dice che questa associazione si è appropriata del termine lesbico da pochi anni, mentre gli isolani sono "lesbici" da secoli. L'associazione è rimasta perplessa, e a ragione sarebbe il caso di dire, dall'accusa che gli è stata mossa, ed è pronta a difendere il proprio diritto d'espressione, diritto fondamentale e basilare in tutti gli stati civili. Si prevede un casino ed un polverone epici, il tutto per un nome. Sia chiaro, non sono razzista, ma da un popolo che ha passato anni per conquistare una "Troia", e decenni per glorificarne l'impresa, non è che ci si potesse aspettare di meglio.

domenica, maggio 04, 2008

Chi sbaglia, paga?


Sembrerebbe che la telenovela dell'Agenzia delle Entrate, sia appena giunta ad un nuovo interessante capitolo. Dopo che i nostri dati fiscali sono finiti nella grande rete, e li resteranno negli anni a venire, perchè la rete è un pò come una grande enorme sacca delle sorprese dove trovare di tutto, la procura di Roma, ed il Codacons hanno deciso di muoversi per far valere le proprie ragioni. Andiamo con ordine, un'opera degna di questo nome deve essere strutturata in atti, e chi sono io per tirarmi indietro?
Atto I, la verità svelata:
L'agenzia delle entrate mette nella rete i dati fiscali di tutti gli italiani iscritti nei propri registi. E' l'inizio della bufera
Atto II, armiamoci e partiamo:
Il garante della privacy interviene per bloccare questo flusso di dati sensibili, considerato illegale.
Atto III, vorremmo ma non possiamo :
L'agenzia delle entrate si trova impossibilitata ad accontentare il garante, i dati ormai sono online, e bloccarli è assolutamente impossibile
Atto IV, sotto a chi tocca :
La procura di Roma apre un fascicolo per fare luce sui responsabili di questo flusso folle di dati
Atto V, chi sbaglia paga? :
La codacons, chiede un risarcimento di oltre venti milioni di euro, per i danni causati da questo atto sconclusionato. Un rimborso pari ad una cinquantina di euro a persona

Per il momento la commedia ha solo cinque atti, ma tranquilli, siamo in italia, un paese con un debole per le lunge soap opera, attenderemo con ansia i prossimi atti, sperando che sia tutto "beautiful"

venerdì, maggio 02, 2008

teoria e pratica, giustizia all'Italiana


Ci sono differenze fra la teoria e la pratica, spesso molto radicali. Prendiamo il caso della giustizia in Italia, possiamo vedere come la teoria e la pratica divergono su alcuni punti chiave. Un esempio?
Consideriamo questo assunto in riferimento alla teoria:
"teoricamente in uno stato civile, c'è la certezza della pena. Chi commette un reato viene processato e se ritenuto colpevole sconta la sua condanna, nelle istituzioni preposte a questo fine".
Passiamo invece alla pratica:
Oggi in italia, chi commette reati, può anche finire in galera e scontare cosi la propria condanna
Una certa differenza o sbaglio?. Passiamo ad alcuni esempi illustrativi, che possiamo sintetizzare con un semplice termine giuridico, il vizio di forma. Il vizio di forma è quella anomalia nelle procedure che permette di inificiare una condanna, considerare nullo un arresto, o rimettere il libertà un condannato ritenuto colpevole, seppur con prove schiaccianti e con possibilità che reiteri il reato. La cronaca di questi giorni ci riferisce alcuni casi in cui il vizio di forma ha permesso a criminali pericolosi di tornare in libertà. Se qualcuno volesse potrebbe tranquillamente sfogliare i giornali dei mesi passati e scoprire quante volte il vizio di forma l'ha fatta da padrone. Tuttavia il vizio di forma non sarebbe pericoloso, o almeno non cosi tanto, se spesso non si associasse alla pericolossissima decorrenza dei termini. Quindi, anche se colpevoli, si ha tempo fino ad un certo periodo per procedere, poi l'imputato diventa non perseguibile. Molti ricorderanno come note figure del panorama Italiano, anche e soprattutto politico, abbiano usufruito di questa procedura. Liberi perchè c'è voluto troppo tempo per iniziare il processo, perchè il processo è andato troppo in la con i tempi. Liberi perchè la burocrazia è una macchina dai mille ingranaggi polverosi e spesso si inceppa, di sicuro non liberi perchè innocenti. C'è una bella differenza.
Gli innocenti restano liberi, i colpevoli se sfruttano alcune carte, diventano liberi anche loro. Vien da se che se queste cose accadono, forse è il caso di dare una bella rivisionata alla macchina burocratica e renderla funzionale, al passo con i tempi. Usiamo ancora la piuma d'oca ed il calamaio, per fare un lavoro che un computer farebbe con molto meno sforzo e tempo. Decisamente i conti non tornano